Prodotti alimentari importati. Come verificare gli standard?

|

Controllare i prodotti alimentari è fondamentale per la nostra salute. Si tratta di ciò che viene mangiato da noi e dai nostri cari, e in un mondo globalizzato non è facile avere certezze su ciò che stiamo acquistando al supermercato.

Il consiglio è quello di controllare accuratamente le etichette. Il Made in Italy è nella maggior parte dei casi una certezza, ma non per questo dobbiamo disdegnare i prodotti provenienti dall’estero. Grazie al controllo delle certificazioni presenti sulle confezioni possiamo scoprire se ci stiamo affidando ad un prodotto davvero sicuro. Un esempio sono la certificazione standard alimentari Brc ed Ifs, tra le più richieste nell’ambito del commercio internazionale.

Standard BRC

La sigla BRC è l’acronimo di British Retail Consortium. Si tratta del consorzio che raccoglie la Grande Distribuzione Organizzata Britannica. Questo standard è fondamentale per chi vuole commerciare all’interno del Regno Unito.

Il possesso di questa certificazione afferma il raggiungimento di forti standard qualitativi da parte dei prodotti e del loro stesso trattamento. La base su cui si fonda è il più celebre HACCP, e controlla i prodotti in tutto il loro processo realizzativo. In più delinea delle linee guida per quanto riguarda l’ambiente lavorativo.

Attualmente le norme che compongono BRC sono elaborate sulla base di nove punti chiave.

  • Impegno della direzione
  • Piano di sicurezza alimentare
  • Sistema di gestione della qualità
  • Standard dello stabilimento
  • Controllo del prodotto
  • Controllo dei processi
  • Risorse umane
  • Aree ad alto rischio, alto controllo e alto controllo a temperatura ambiente nell’area produzione

Standard IFS

Lo standard IFS è un altro standard utile per il commercio internazionale. Raccoglie il mondo della Grande Distribuzione Organizzata tedesca e francese, ed è fondamentale per poter commerciare con prodotti alimentari in questi Paesi.

Anche questo standard trova le sue basi nelle norme che regolano l’HACCP. In generale si tratta di standard legati alla gestione dei prodotti alimentari, alle corrette norme di igiene e al controllo costante sia dei processi produttivi che del personale stesso.

Attualmente IFS si basa su sei punti chiave, intorno ai quali vengono sviluppate le varie norme che compongono questo standard.

  • Governance aziendale ed impegno della direzione;
  • Sistema di gestione della sicurezza alimentare e della qualità
  • Gestione delle risorse
  • Processi operativi
  • Misurazioni, analisi, miglioramento
  • Piano food defense

Dal lato delle aziende

Per le aziende è molto importante ricevere queste certificazioni, e ci si può affidare a professionisti del settore per svolgere tutto l’iter burocratico. Per le aziende italiane si tratta di una grande possibilità di espandere i propri orizzonti: il Made in Italy è famoso nel mondo per la sua qualità, e i prodotti alimentari italiani sono molto apprezzati sulle tavole dei Paesi esteri.

Attraverso gli standard BRC e IFS ci si può affacciare con i propri prodotti in nuovi mercati (quello inglese, francese e tedesco), conquistando altro pubblico e migliorando il rendimento della propria azienda.

Proprio per questo non bisogno sottovalutare l’iter burocratico che conduce a queste certificazioni. Affidandovi a dei professionisti riuscirete ad agire in ogni singolo dettaglio, preparando la vostra azienda all’ispezione necessaria per il raggiungimento di questi obiettivi.

La fortuna è nella forte vicinanza tra i due standard BRC e IFS: una volta raggiunto uno bastano pochi accorgimenti per ottenere i requisiti per l’altro standard.

Controllare prima dell’acquisto

In Italia e all’estero controllare queste certificazioni può fare la differenza. Al momento dell’acquisto la presenza dei bollini di questi standard garantisce sull’effettiva qualità del prodotto.

Si trova solitamente sulle etichette, ed è ben visibile, proprio perché è un vanto per l’azienda produttrice. In caso di dubbi vi consigliamo di consultare il sito del produttore, che avrà ben cura di mostrare le certificazioni raggiunte dalla propria azienda.

Precedente

Cosa si intende per indennità di accompagnamento?

Gravidanza, come prevedere il sesso del bambino

Successivo

Lascia un commento